Come ottenere un prestito personale online anche per chi è un cattivo pagatore o protestato

Se si è stati protestati o inseriti nell’elenco dei cattivi pagatori, ottenere un prestito personale o di qualsiasi tipo è molto difficile; in molti casi risulta difficile anche se il protestato è un familiare convivente di chi richiede il prestito. Per essere inseriti nel registro dei cattivi pagatori non bisogna necessariamente essere arrivati al protesto, ma basta avere qualche ritardo di pagamento della rata del finanziamento (ultimamente i parametri creditizi si sono poi ulteriormente inaspriti): diventa allora molto difficile ottenere un prestito, poichè il registro viene consultato dalle banche e dalle società finanziarie nel momento in cui controllano l’affidabilità finanziaria del richiedente valutandolo a livello finanziario attraverso il CRIF (Centrale Rischi Finanziari) o il CTC (Consorzio Tutela del Credito).

Questo blog vuole essere allora di aiuto fornendo informazioni su agenzie e finanziarie che operano anche online, e che permettono l’accesso al credito anche per i protestati ed i cattivi pagatori. Nelle pagine sottoelencate si trattano con operatori finanziari che operano su tutto il territorio nazionale nelle principali città e province (come Milano Napoli Roma Torino Palermo Genova Modena Bologna Firenze Venezia Parma Bari Catania Verona Trieste Livorno ecc….) scegliendo sia per il preventivo per un contatto online, che di contattare direttamente l’agenzia se vicina alla propria residenza.




Il prestito nel caso di protesto o dell’inserimento nel registro dei cattivi pagatori si può ottenere tramite:

  • cessione del quinto
  • prestito con delega
  • prestito su pegno

Questi due tipi di finanziamento permettono di fornire adeguate garanzie alla finanziaria, dal momento che è il datore di lavoro (quindi l’azienda) per la quale lavora il richiedente del credito, che si impegna a trattenere mensilmente la rata da pagare all’agenzia (viene quindi tolta l’eventualità di non pagare la rata, di conseguenza la finanziaria non ha bisogno di garanzie). La differenza è che nel caso di prestito con delega il datore di lavoro non è obbligato, come nella cessione del quinto, ad accettare la richiesta, quindi il contratto sarà concluso solo quando egli darà il suo benestare e si assumerà la responsabilità.
Quindi in entrambi i casi bisogna essere lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati) o titolari di un reddito fisso per ottenere un prestito nel caso si è stati iscritti nel registro dei protesti e nelle banche dati delle centrali rischi finanziari.

Analisi web del mercato dei prestiti ai protestati

I prestiti a protestati rappresentano un segmento del mercato creditizio in forte espansione (dovuto al sempre crescente numero di persone in difficoltà economiche e quindi protestate). Questa affermazione è senz’altro provata dai seguenti screenshots ottenuti utilizzando lo strumento di Google Adwords, mediante le frasi “prestiti protestati” (nella colonna di sinistra) e “prestiti cattivi pagatori” (nella colonna di destra).

Le ricerche totali per entrambe le frasi si attestano sulle circa 20000 (ventimila) a livello mensile, quindi un numero di ricerche molto alto che porta quindi un CPC (Costo Per Click) molto alto, con punte anche di quasi 4 euro per un singolo click.

Strumento ugualmente interessante è il glossario delle Serp, quindi vedere nelle pagine (utilizzando le frasi riferite alle colonne precedenti), quali sono le parole maggiormente usate dai concorrenti sul web: